Teatro e Cabaret

SUI SENTIERI PER L’EUROPA

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di Mattia Cason
con Mattia Cason, Alessandro ConteMuhammad ‘Abd al-Mun’im

Il progetto  è un progetto che vuole l’Europa. L’Europa che già c’è e che, insieme, è ancora tutta da fare: un’Europa più unita, tanto unita da andare oltre il concetto di nazione, un’Europa più aperta, tanto aperta da andare oltre il concetto di Occidente, e diventare Europa afroasiatica.
Il fulcro del progetto è lo spettacolo Sui sentieri per l’Europa, uno spettacolo incentrato sull’incontro tra Mattia Cason, un ragazzo europeo sulle tracce di Alessandro Magno – simbolo del contraddittorio rapporto dell’Europa con il resto del mondo, da sempre oscillante tra brama di conquista e curiosità per l’alterità – e Muhammad ‘Abd al-Mun’im, un poeta siriano fuggito da Aleppo in seguito alla recente guerra civile.
Attraverso i linguaggi del teatro, della danza e del cinema e un marcato plurilinguismo, lo spettacolo sovrappone piani temporali diversi, dal contemporaneo alla storia antica, dal secolo scorso all’eterno presente del mito, per condividere con gli spettatori un discorso sulla centralità delle migrazioni nella storia d’Europa, e soprattutto la necessità di vedere nelle migrazioni contemporanee la chiave per un’Europa più unita, un’Europa più afroasiatica, un’Europa più Europa.
L’idea è quella di portare lo spettacolo, incentrato sulla condizione di marginalità di un migrante come Muhammad e, per contro, sulla rilevanza del messaggio della sua poesia per un pubblico europeo, in 27 luoghi altrettanto marginali nel tentativo di svelarne la grande rilevanza non solo per la storia d’Europa ma anche e soprattutto per un attuale rilancio del progetto europeo: l’Europa può e deve accadere qui, sul margine, qui dove Alessandro è finalmente diventato Eskandar.

Lo spettacolo è preceduto dall’incontro, sempre al Teatro Miela, alle ore 19:00 “La rotta balcanica” con Egidio Ivetić e Roberta Altin. Modera Anton Špacapan Vončina.
EGIDIO IVETIČ Professore ordinario di Storia moderna nell’Università degli Studi di Padova. È direttore dell’Istituto di Storia della Società e dello Stato Veneziano alla Fondazione Giorgio Cini Venezia. Dirige Studi Veneziani ed è membro del Comitato di direzione della Nuova Rivista Storica. I suoi studi e competenze riguardano la storia del Mediterraneo, la storia della civiltà di Venezia e la storia dei Balcani.
ROBERTA ALTIN Professoressa associata e docente di antropologia culturale all’Università di Trieste, si occupa di migrazioni transnazionali, di antropologia pubblica e museale. È responsabile scientifico del Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie di Maniago e coordina il Centro Interdipartimentale su Migrazioni e Cooperazione allo sviluppo Sostenibile dell’Università di Trieste.
ANTON ŠPACAPAN VONČINA Illustratore, scultore, performer del riciclo e scenografo. Pubblica su riviste, copertine, dischi, libri. Ha lavorato alla scenografia per innumerevoli cortometraggi e film, tra i quali Zoran, il mio nipote scemoDrevoBabylon SistersMenocchioL’uomo selvaticoL’uomo senza colpa, Fiume o morte!. È tra i fondatori del festival internazionale Če povem 83. Nel 2022 con Francesco Tomada ha pubblicato Il figlio della lupa (Bottega Errante Edizioni).

L’iniziativa articolata, parte del programma ufficiale di GO!2025 “Moja meja je tvoja meja/Il tuo confine è il mio confine” è incentrata sulla necessità di promuovere la costruzione di una Europa più unita. Questo progetto è guidato dall’associazione culturale vicino/lontano con il supporto di Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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